
MASSIMO PERICOLO
Se conoscete Massimo Pericolo nonostante di solito ascoltiate tutt’altro genere di musica, è sicuramente per via di “7 miliardi”, la canzone con cui “ha spaccato”, come si dice in gergo: un inno nichilista, anarchico, violento, uno sfogo generazionale e di classe che nel 2019 ha trasformato il ragazzo di Brebbia in uno dei rapper più rispettati in Italia. Se invece siete suoi fan e avete ascoltato i suoi due album, Scialla semper e Solo tutto, sapete che “7 miliardi” è un’eccezione all’interno di una produzione musicale più intima, malinconica e riflessiva. Nel corso della sua carriera Alessandro Vanetti (il suo vero nome) ha fatto soprattutto due cose: dimostrare che, quando vuole, sa scrivere bene, anzi benissimo (non solo nei testi delle sue canzoni ma anche in un libro, Il signore del bosco, pubblicato da Rizzoli) e celebrare la “sua” provincia, che poi è la provincia di chiunque viva o venga dalla provincia.
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